il ricovero
3 Giugno 2008
il 22 gennaio 2008 vengo quindi ricoverata presso il reparto di pediatria ( vista la giovane età) per la preparazione all’intervento che avverrà il giorno seguente.i miei genitori si sono ritrovati dentro questa avventura che per lungo tempo hanno solo immaginato. ed ora ci siamo, cosa dire.
nel reparto vige il caos di ogni altra pediatria durante i mesi invernali, ma noi siamo solo di appoggio essendo di competenza ortopedica. questo comporta ovviamente dei pro ma anche dei contro.innanzitutto siamo circondati da pazienti di pari età e questo risulterà di fondamentale importanza per il morale e la capacità di coinvolgimento nell’immediato post operatorio. inoltre il personale sa valutare le necessità dei piccoli, ad esempio spostando di stanza pz. magari di età troppo differenti. tra i contro ci sta la sensazione a volte di non sentirsi di nessuno, nè della pediatria per competenza ne dell’ortopedia per distanza, ma questo forse è solo una sensazione. ovviamente lasciano sempre presenti i genitori e, se devo essere sincera, anche amici, parenti sono lasciati vicini senza troppe restrizioni
a questo punto so che dovrei spiegare cos’è un ilizarov, ma questo lo demando alle centinaia di pagine tecniche esistenti in rete di facile reperimento. a grandi linee l’intervento, o almeno quello che hanno svolto sulla mia gamba, consiste nel sezionare la tibia e il perone al fine di distanziare i capi ossei e di fissare i monconi con dei fili metallici inseriti da parte a parte all’interno dell’osso ( e quindi attraversando cute e strati sottostanti) e tenuti fermi da una struttura esterna costruita intorno alla gamba al fine di garantirne la stabilità. seguiranno poi in un secondo tempo l’allungamento, la derotazione, le medicazioni……fino alla tanto agognata rimozione definitiva.
tutto questo sarà eseguito da un medico russo, tale valerj maltzev all’ospedale san raffaele di milano