C’era una volta…..

21 Aprile 2008

rieccomi qua

volevo partire dalle origini, cioè da quando sono nata, quasi sei anni fa in una meravigliosa giornata di pioggia; sì, meravigliosa perchè nello stesso giorno i miei genitori hanno festeggiato il loro anniversario di matrimonio- ma ci pensate che coincidenza?- ed in entrambe i giorni la pioggia era presente a far festa anche lei.  Alla nascita mi hanno subito ( ma si vedeva già in ecografia durante la gravidanza)  diagnosticato un piede torto congenito più qualche altro problemino al piede dx.

Adesso qua ci sarebbe tanto da dire su come si accoglie una tale notizia e su come il destino di una persona con tale problema possa essere diverso a seconda degli operatori che si incontrano. fatto sta che i medici dell’ospedale mi hanno dipinto un futuro non roseo prospettandomi  lesioni e deficit permanenti……..invece, incontrando altri, abbiamo capito che il problema era risolvibile e ci si poteva convivere senza traumi. un fisioterapista nostro amico (Paolo, a vita ti siamo riconoscenti), ci ha portato da un medico suo amico che ha subito preso in carico il caso. Prontamente  ingessato il piede per qualche mese in preparazione dell’intervento avvenuto poi all’ospedale San Raffaele per mano del dott. De Pellegrin (altro grosso ringraziamento). bhè a pochi mesi avevo già provato gesso ed intervento, ma questo non ha frenato nulla di tutte le cose belle che un bambino così piccolo si può permettere di fare…….come vedremo in seguito.

ciao a tutti ed a presto

ciao a tutti,

mi chiamo gaia morzenti ed insieme ai miei genitori gianandrea e noemi abbiamo deciso di scrivere riguardo la nostra esperienza di intervento di ilizarov. perchè? per tanti e diversi motivi. crediamo che un fatto del genere non succeda tutti i giorni e come tutte le cose non abituali , non si sia mai pronti……….ma preparati si. ci mettiamo nei panni di una famiglia che viva l’esperienza come la nostra e ci accorgiamo quanto una parola condivisa con chi l’esperienza l’ha già vissuta, possa essere di aiuto. sapete, le cose da fare sono tante , da preparare anche di più per non dire delle cose da sapere e, ahimè, l’ospedale non sempre è di aiuto, sembra che non sia contemplato nel percorso ricovero, intervento, degenza, convalescenza, un affiancamento, una preparazione, un sostegno.

ci siamo così convinti che se queste pagine riescono a raggiungere le famiglie coinvolte e così possono trarne aiuto, bhè, viva internet. non siamo esperti infatti noterete la completa incuria di aspetti grafici, ma con l’esperienza crediamo che il tutto migliorerà.

inizieremo con il presentarci, con il raccontare la nostra storia, la storia della vita con una ipoplasia dell’arto inferiore, della preparazione all’intervento, l’intervento stesso, la degenza, gli aiuti, i pro e i contro, cosa è utile sapere e cosa cominciare a preparare, come affrontare il discorso con i figli, la gestione dell’ilizarov e……… di carne al fuoco c’è nè, ma diventerà ancora più ricco con il contributo di tutti coloro che interverranno.

grazie ancora a tutti ed a presto